LA BUONA SCUOLA E DINTORNI.
DOCUMENTO PER INCONTRO CON IL MINISTRO GIANNINI DELL’11/12/2015
La riforma della "buona scuola" di cui alla legge 107/2015 contiene misure innovative e di rilevante spessore strategico in tema di autonomia, alunni, alternanza scuola lavoro, contabilità e finanziamenti, didattica, Dirigenti Scolastici, Docenti, innovazione digitale, organizzazione (ambiti territoriali e reti di scuole) e valutazione. Il suo completamento avverrà con l'emanazione di importanti regolamenti e decreti legislativi.
Tra questi riteniamo di grande utilità l'emanazione di un nuovo T.U. che sostituirà quello ormai "obsoleto" del 1994. Nell'ambito del nuovo testo è indispensabile riscrivere la disciplina della governance con riferimento agli Organi Collegiali in termini di composizione (snella), funzionamento (essenziale) e competenze (quelle fondamentali di governo coerenti con le funzioni dirigenziali).
Sempre nel nuovo T.U. sarà necessario comprendere tutte le norme vigenti (in leggi, regolamenti e clausole contrattuali) che riguardano lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale che lavora nelle istituzioni scolastiche ed educative (Dirigenti Scolastici, Direttori SGA, Docenti e tutto il personale ATA).
Un’azione riformatrice così incisiva e innovativa giustificherebbe, di per se, un’iniziativa del Governo di ampio confronto istituzionale politico e sociale che potrebbe realizzarsi attraverso una conferenza nazionale sulla scuola. Si tratterebbe di fare il “bis” di una precedente e positiva esperienza realizzata nel 1990 su iniziativa del Ministro dell’epoca On. Prof. Sergio Mattarella (oggi Capo dello Stato).
Sarebbe, altresì, utile proprio nel momento in cui si rilancia l’autonomia scolastica, dare attuazione alla norma contenuta nell’art. 21, c. 19 della Legge 59/97 che prescriveva una relazione al Parlamento ogni quattro anni sull’attuazione dell’autonomia stessa. A partire dal 2000, anno di avvio della nuova esperienza autonomistica, questa relazione non è mai stata presentata al Parlamento.
Nella legge 107/2015 mancano completamente (o quasi) i servizi strumentali di supporto indispensabili per le attività istituzionali delle scuole. Mancano i servizi amministrativi, tecnici ed ausiliari e manca il personale che attende a questi servizi. Si tratta di mancanze "pesanti" che a lungo andare faranno sentire i loro effetti negativi sul buon andamento e sulla funzionalità delle scuole.
Tutto ciò che si programma, progetta, realizza e rendiconta nelle scuole passa necessariamente attraverso procedure e provvedimenti amministrativi, sempre più complessi, che richiedono adeguate professionalità in termini qualitativi e quantitativi.
Si consideri, inoltre, che dalla legge di stabilità 2015 (L. 190/2014) i servizi in parola hanno ricevuto significative penalizzazioni in tema di riduzione degli organici (2.020 unità, che si aggiungono alle 44.500 già stabilite dalle misure del Governo Berlusconi nel triennio 2009/2011), disciplina delle supplenze brevi (impossibili per gli Assistenti Tecnici, quasi impossibili per gli Assistenti Amministrativi e difficoltose per il Collaboratori Scolastici) e impossibilità di assunzioni a tempo indeterminato per effetto degli esuberi di personale da Province e Città Metropolitane.
Ciò rappresentato si formulano le seguenti proposte che dovrebbero costituire oggetto di intervento normativo, a completamento e implementazione della legge 107/2015:
- a) abrogazione dei commi 332, 333 e 334 della legge 190/2014, con ripristino della disciplina previgente in tema di supplenze brevi e organico del personale ATA;
- b) inserimento di una disciplina che consenta un piano straordinario di assunzioni per il personale ATA, finalizzato alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili;
- c) nuove regole di reclutamento del personale ATA con superamento delle graduatorie provinciali permanenti, regolare e periodico svolgimento di concorsi ordinari e riservati (la mobilità verticale) per titoli ed esami;
- d) valorizzazione del merito per il personale ATA ed una “card” per la formazione e l'aggiornamento dello stesso personale;
- e) abrogazione delle norme che non consentono l’assegnazione in via esclusiva di un Dirigente e di un Direttore SGA nelle scuole sottodimensionate (quelle con meno di 600 alunni, o con fino a 400 in determinate situazioni);
- f) appositi stanziamenti per l'indennità mensile ai DSGA che lavorano in due scuole, ripristino della disciplina dell'indennità di funzioni superiori per gli Assistenti Amministrativi che sostituiscono il DSGA (facendo “rivivere” l'art. 69 del CCNL 4/8/1995) e inquadramento retributivo per i DSGA in servizio dal 1/9/2000 con la regola della ricostruzione di carriera, in luogo della penalizzante temporizzazione;
- g) superamento dei servizi esternalizzati per pulizie e sorveglianza e ripristino dell’organico accantonato (11.857 unità) dei Collaboratori Scolastici, nonché dei CO.CO.CO. nelle segreterie scolastiche;
Lì, 11.12.2015
IL PRESIDENTE
Giorgio Germani